I Business Plan sono tutti uguali?

Il Business Plan è conosciuto soprattutto come uno strumento “artificiale” per ricercare fonti di finanziamento, privati o pubblici quando nella realtà è esattamente il contrario poiché l’esercizio di planning è quanto di più reale ci possa essere ed è un’attività essenziale nell’operatività poiché, al netto delle normali correzioni di rotta, essi rappresentano la strada che il progetto dovrà percorrere.

Esistono quindi diversi business plan, pensati e scritti in maniera diversa per diverse finalità di impiego. Molto differenti fra loro, tutti devono necessariamente soddisfare due caratteristiche:

    • La linearità logica tra chi propone (competenze e curriculum), cosa intende fare (la business idea), come intende farlo (sintetizzati nelle previsioni economico finanziarie frutto di altrettanta linearità logica tra mercato, prodotto/servizio proposto, clienti target, strategia commerciale e prezzi di vendita) e cosa occorre in termini di capitale umano ed economico.
    • Seguire il principio di congruità tra opportunità, richiesta di finanziamento e obiettivi che si intendono raggiungere. Non solo per quanto riguarda i fatturati ipotizzati (è sempre stupido scrivere cifre troppo alte) ma soprattutto in riferimento agli strumenti utilizzati.
BUSINESS PLAN PER FINANZA AGEVOLATA – ITALIA

Sono i business plan più scritti e, nell’immaginario collettivo, quelli a cui ci si riferisce quando se ne parla perché sono i più usati in ambito startup . I diversi bandi nazionali, regionali, provinciali o comunali hanno format di business plan molto didattici e simili fra loro, con differenze limitate alle finalità con cui il bando è stato pensato.

Scrivendolo bisogna tenere ben presente che:

    • La valutazione avviene sempre per punteggio assegnato alle diverse sezioni. Spesso la griglia di valutazione è inserita nel bando stesso o in una delle circolari correlate.
    • Frasi piene di anglicismi penalizzano più che in altri casi: si verrà valutati da un impiegato che non sa niente di start up, che passa da un progetto per un bar ad uno industriale nella stessa giornata e che è tenuto a seguire delle istruzioni in base a quello che saremo capaci di trasmettere.
    • Avere un’esposizione professionale, semplice e molto chiara è quindi di basilare importanza.
    • Per lo stesso motivo bisogna essere sintetici. Inoltre, spesso i campi online dove viene caricato il business plan richiedono di caratteri prestabilito per sezione.
    • Non c’è mai una vera e propria analisi SWOT.
    • Non vengono mai richieste le KPI.
    • Raramente vengono richiesti processi e quando avviene essi sono sintetici e limitati a quelli di commercializzazione.
    • Il marketing plan è limitato agli strumenti che si vogliono utilizzare per raggiungere i propri clienti e, se la pubblicità è
    • Non servono presentazioni o pitch.
    • Non viene richiesta l’analisi del business model.
PER FINANZA AGEVOLATA EUROPA

I bandi europei sono più articolati, vanno più in profondità e sono una via di mezzo tra quelli per finanza agevolata Italia ed uno per ricerca investitori, che tratteremo di seguito.

BUSINESS PLAN STRATEGICO

I business plan strategici sono il cuore su cui l’azienda pulsa e devono essere pensati e scritti puntando ad un estremo pragmatismo.

    • Non sono mai documenti lunghi e descrittivi e anzi, spesso si limitano ad una serie di slide riassuntive, file excel ed e-mail in cui consulenti, manager ed imprenditori si scambiano idee, obiettivi e modalità di azione.
    • Se non si tratta di un avvio di un nuovo progetto (ad esempio un nuovo servizio/prodotto in fase di lancio) si basano su uno storico aziendale.
    • Deve essere coerente con il business model aziendale e ne deve prevedere eventuali criticità, anche nell’operatività di altri settori aziendali (es: impatto sull’amministrazione o la logistica)
    • Il Marketing Plan può essere presente o meno a seconda si tratti di un nuovo progetto o una riorganizzazione.
    • Le slide stesse devono essere operative perché utili ad essere condivise con il team.
    • Parti fondamentali per altri business plan come “proponenti” o “idea imprenditoriale” non sono presenti e altri, come l’analisi di mercato o dei concorrenti, vengono studiati esclusivamente in funzione dell’operatività del piano commerciale.
    • Fondamentale in questo modello di business plan è cosa si vuole fare, quali obiettivi, quali competenze e risorse economiche servono, chi lo farà, come, con quali processi e procedure, quali risultati obiettivi nel breve/medio e lungo periodo, quali report di controllo, quali KPI.
    • L’analisi SWOT riveste una rilevante importanza.
    • Se alcune problematiche possono essere minimizzate o non toccate in un business plan per finanza agevolata, mancare di dettaglio in questo caso non solo è sconsigliato, ma potrebbe mettere a rischio tutta l’architettura del piano.
BUSINESS PLAN PER RICERCA INVESTITORI

Dal punto di vista dello studio e redazione il business plan per ricerca investitori è il più complesso e completo da fare poiché ad uno studio molto più approfondito delle stesse sezioni di un business plan per finanza agevolata, deve essere sviluppata coerentemente anche tutta la sezione operativa.

Oltre a essere dettagliato ma non prolisso (ho visto business plan per progetti di per sé semplici che superano le 100 pagine), deve saper trasmettere fiducia tramite argomentazioni oggettive e dati realistici, essere anche omogeneo con lo storico aziendale e pronto per essere utilizzato come benchmark di riferimento del progetto.

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